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Tiziana Cantone, chiesto il giudizio immediato per il fidanzato. Ma accuse anche per lei: “Non fu obbligata a girare le video”

Tiziana Cantone, chiesto il giudizio immediato per il fidanzato. Ma accuse anche per lei: “Non fu obbligata a girare le video”

La procura di Napoli ha chiesto il giudizio immediato nei confronti di Sergio Di Palo, il fidanzato di Tiziana Cantone, morta suicida in seguito alla diffusione dei vi. deo h. ard. Le ipotesi di reato sono di calunnia e falsa denuncia. Reati ipotizzati in concorso con la Cantone che si riferiscono in particolare alle accuse rivelatesi infondate nei confronti di cinque persone che erano state indicate dagli stessi fidanzati come responsabili della diffusione in rete dei video e la falsa denuncia di smarrimento dell’iPhone. Denuncia presentata alla polizia dalla Cantone allo scopo, secondo gli inquirenti, di impedire che si accertasse che l’invio dei video ad una chat privata fosse stata effettuata dallo stesso telefonino. 

Sulla richiesta di giudizio immediato dovrà pronunciarsi il gip al quale sono stati trasmessi oggi gli atti. Le accuse, contestate dal pm Alessandro Milita, a conclusione dell’indagine coordinata dal procuratore aggiunto Fausto Zuccarelli, si riferiscono ai presunti illeciti relativi alla diffusione in rete dei video. Inchiesta condotta dalla procura di Napoli mentre la procura di Napoli Nord sta conducendo l’indagine per presunta istigazione al suicidio. 

NON FU OBBLIGATA Secondo gli inquirenti della procura di Napoli, Tiziana Cantone – suicidatasi dopo la diffusione sul web di alcuni suoi filmati  – non sarebbe stata «coartata» per farsi riprendere in quei video diventati «virali» dopo la loro diffusione sui siti, diffusione avvenuta quando da una chat privata in cui ci si scambiava video  i filmati furono poi inseriti – non è stato possibile accertare da chi – in alcuni siti xX. Tanto da causare gravissime conseguenze psicologiche nella Cantone e da indurla al suicidio. 

A quanto si è appreso nei confronti del fidanzato di Tiziana, Sergio Di Palo – oltre alla calunnia e alla simulazione di reato – viene contestato anche un accesso abu. si .vo al sistema informatico per essersi rivolto ad un consulente – anch’egli contattato su una chat web. ca privata – per distruggere alcuni dati dalla rete. Le indagini della procura di Napoli erano state avviate, su denuncia dalla coppia, per accertare eventuali responsabilità e individuare gli autori di una presunta illecita diffusione in rete dei video nei quali la Cantone aveva “rapporti”

Tiziana Cantone, chiesto il giudizio immediato per il fidanzato. Ma accuse anche per lei: “Non fu obbligata a girare le video”ultima modifica: 2017-03-07T17:09:11+00:00da violla08
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