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La stangata dei comuni al cittadino: così le multe sostituiscono le tasse

In teoria servirebbero alla prevenzione e alla sicurezza stradale, all’atto pratico diventano uno strumento per non gravare con le tasse sui cittadini ma rimpinguare al tempo stesso i bilanci comunali, che da anni godono sempre meno di finanziamenti statali agli enti locali.  Le varie amministrazioni comunali di tutta Italia hanno aumentato considerevolmente le contravvenzioni stradali, ma emblematico è il caso di Milano, come riporta un servizio de ‘Le Iene’.

2357700_1247_multe_tasse_comuni Qui, infatti, le multe sono aumentate in maniera esponenziale e addirittura una previsione di oltre 300 milioni di euro è stata inserita nel bilancio di Palazzo Marino. Sulla Milano-Meda, un importante e trafficato snodo stradale, il limite di 100 km/h era stato abbassato a 80 contemporaneamente all’installazione di autovelox, poi nuovamente riportato a 100.  Sembra che l’obiettivo sia esclusivamente quello di far cassa, ma molte multe potrebbero essere illegittime. Gli autovelox, ad esempio, non sono in grado di stabilire, in presenza di più auto, quale sia quella che commette effettivamente l’infrazione; discorso simile anche per i sensori di passaggio con il semaforo rosso, dove i fotogrammi inviati dai comuni, che dovrebbero essere tre, spesso non certificano al 100% la violazione.
Che dire, poi, della proporzione tra strisce blu e bianche nella stessa zona? La legge non prevede quantità precise né indicazioni per stabilire una zona, quindi i comuni aumentano sempre di più i parcheggi a pagamento senza compensare con quelli gratuiti. Per non parlare della presenza di ausiliari ATM, dipendenti di una società privata, che dovrebbero multare solamente nelle aree di loro competenza ma poi sanzionano le vetture in sosta in giro per tutta la città.  I vigili milanesi, invece, da sempre vanno in trasferta all’aeroporto di Linate, attraversando poche centinaia di metri nel comune di Peschiera Borromeo e giungendo infine in quello di Segrate. I ‘ghisa’ multano ogni giorno centinaia di auto nello scalo di un comune che non è il loro. Fino a qualche anno fa c’era un accordo, scritto e firmato, tra i tre comuni per autorizzare i vigili milanesi a fare multe anche negli altri territori, ma una volta scaduto non è mai stato rinnovato. Tutte queste multe potrebbero essere illegittime, ma i cittadini non lo sanno e spesso non conviene fare ricorso: «Fino a pochi anni fa era gratuito, ora bisogna spendere 43 euro solo per la pratica, magari per pagara una multa in divieto di sosta da 41 euro, 28 in misura ridotta».

La stangata dei comuni al cittadino: così le multe sostituiscono le tasseultima modifica: 2017-04-03T13:37:18+00:00da violla08
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